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Collegio docenti

E’ presieduto dal Dirigente Scolastico che lo convoca di sua iniziativa o su richiesta di almeno 1/3 dei componenti in seduta ordinaria secondo calendario o in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità. Questi non può delegare in sua assenza altro membro del collegio, mentre di norma attribuisce le funzioni di segretario ad uno dei docenti collaboratori (T.U. n. 297/94 art. 7 comma 6).

Il C.D., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può decidere, con formale delibera, di nominare speciali commissioni di lavoro e/o studio.

Il collegio dei docenti (T.U. n. 297/94 art. 7) ha in linea di massima due tipi di funzioni:

  1. in primo luogo, è l’organo che delibera, con competenza pressoché esclusiva sotto l’aspetto del contenuto, in materia didattica: su questa materia, il collegio dei docenti fa valere le sue competenze tecnico-professionali. Esso, tra l’altro, provvede all’elaborazione del piano dell’offerta formativa (P.O.F.) sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio d’istituto.
  2. per tutto il resto, il collegio dei docenti ha competenza concorrente di tipo propositivo o consultivo: può cioè collaborare, in vari modi, con gli altri organi dell’amministrazione scolastica, ma ad essi si affianca e comunque non decide, potendo solo “proporre” o “consigliare” (ad esempio, per la formazione delle classi, per l’assegnazione ad essi dei docenti, per l’attivazione di eventuali borse di studio).

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